TRISTEZZA e DEPRESSIONE tra MENTE e CORPO

La tristezza e la depressione sono emozioni complesse che possono influenzare profondamente la nostra vita.

In questo articolo, esploreremo l’origine della tristezza e della depressione e il risvolto che esse hanno sul corpo, in particolare le sensazioni di chiusura, mancanza di energie e di disperazione che esse alimentano.

Inizieremo dal considerare il modo in cui la Psicologia Razionale Emotivo Comportamentale (TREC) ci aiuta a comprendere queste emozioni, con un’attenzione particolare alle credenze che le alimentano.

Vedremo poi come la tristezza sia legata ai disturbi alimentari, in particolare alle abbuffate, attraverso un caso studio reale. Successivamente, esploreremo la prospettiva yogica del quarto chakra: come le problematiche psicosomatiche possano manifestarsi quando questo chakra è in disequilibrio e quali sia il migliore approccio attraverso cui ripristinare l’equilibrio.

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LA TRISTEZZA IN PSICOLOGIA RAZIONALE EMOTIVA COMPORTAMENTALE

La Terapia Razionale Emotivo Comportamentale (TREC) fornisce un’interessante prospettiva sulla tristezza e la depressione. Secondo questa approccio terapeutico, la tristezza è considerata una reazione emotiva naturale alle esperienze di perdita, delusione o stress.

Tuttavia, la depressione è vista come il risultato di credenze irrazionali e schemi di pensiero disfunzionali. In altre parole, quando le persone adottano convinzioni distorte possono sperimentare una tristezza prolungata o particolarmente intensa che evolve in depressione.

La TREC offre strumenti pratici per affrontare la tristezza e la depressione, consentendo alle persone di sviluppare una prospettiva più equilibrata e ottimistica sulla loro vita e sulle sfide emozionali.

Le credenze che sostengono tristezza e depressione

Nel contesto della Terapia Razionale Emotivo Comportamentale (TREC), alcune credenze irrazionali svolgono un ruolo significativo nel perpetuare la depressione. Queste credenze, spesso radicate nel pensiero dei soggetti depressi, possono includere convinzioni del tipo:

“Devo essere amato e approvato da tutti”;

“Non posso tollerare le difficoltà e le frustrazioni nella vita”;

“La vita debba essere giusta e che le cose dovrebbero andare sempre secondo i propri desideri.”

Queste credenze irrazionali portano a aspettative irrealistiche e autoesigenze che, quando non vengono soddisfatte, possono generare una profonda sensazione di sconfitta e inadeguatezza.

Quando vengono disattese, il soggetto depressivo tende a sperimentare un crescente senso di disperazione. Inoltre, le persone affette da depressione possono abbracciare il pensiero catastrofico, credendo che qualsiasi evento negativo rappresenti una catastrofe insormontabile.

Nella TREC, il lavoro terapeutico si concentra sulla identificazione e la modifica di queste credenze irrazionali. Attraverso la ristrutturazione cognitiva, le persone con depressione possono imparare a trasformare la depressione in un’emozione più funzionale e, nel lungo termine, ad alleviarne i sintomi. Questo processo è fondamentale per il superamento della depressione e il miglioramento del benessere emotivo.

DEPRESSIONE E DISTURBI ALIMENTARI - ABBUFFATE

Nel complesso mondo dei disturbi alimentari, la tristezza e la depressione occupano un ruolo di rilievo. Queste emozioni possono essere sia le cause che le conseguenze di disturbi come l’anoressia, la bulimia o il binge eating.

La tristezza può spingere le persone a cercare rifugio nella relazione disfunzionale con il cibo, mentre la depressione può essere un compagno costante in un percorso di lotta contro l’immagine corporea negativa e l’insicurezza.

I percorsi che offro mirano a esplorare il legame intricato tra la tristezza, la depressione e i disturbi alimentari, cercando di comprendere come queste emozioni influenzino e siano influenzate da un rapporto complesso tra mente, emozioni, cibo e corpo.

Un caso clinico reale

Un uomo di circa 50 anni, imprenditore e divorziato con due figli, ha vissuto una vita segnata da traumi infantili, inclusa la perdita precoce della madre e la caduta in depressione del padre.

In adolescenza, ha iniziato una lotta con il corpo, cercando di adattarsi agli ideali di bellezza dell’epoca attraverso diete fai-da-te, che hanno scatenato abbuffate persistenti. Il fallimento del suo matrimonio e la perdita di tutto ciò che aveva guadagnato e creato con fatica, uniti a una predisposizione genetica alla depressione, hanno intensificato il suo comportamento alimentare disfunzionale.

Le abbuffate sono diventate un modo di trovare conforto e pace in mezzo alle avversità, riempiendo il vuoto emotivo causato dalla mancanza di una figura materna e dalla distanza fisica ed emotiva di famigliari e amici oramai perduti.

Oltre alla gestione delle abbuffate, il lavoro terapeutico si è concentrato sulle sue credenze circa il corpo, il cibo e sulle emozioni, in particolare l’elaborazione del lutto e la depressione che aveva permeato la sua vita, cercando di trovare un nuovo significato e una via d’uscita da questo ciclo emotivo distruttivo.

 

TRISTEZZA E YOGA, LA PROSPETTIVA PSICOSOMATICA

Il quarto chakra, noto come chakra del cuore o “Anahata,” è il centro energetico associato alla tristezza, alla depressione e alle emozioni connesse. Questo chakra è situato nel centro del petto e rappresenta l’amore, l’accettazione di sé e degli altri, la compassione e l’equilibrio emotivo. Quando il quarto chakra è squilibrato o chiuso, possono emergere sentimenti di tristezza, solitudine e depressione.

La tristezza, che spesso è una componente della depressione, può derivare da ferite emotive profonde, traumi passati o una mancanza di amore e connessione con gli altri. Quando il quarto chakra è in disequilibrio, potrebbe esserci una difficoltà a connettersi profondamente con gli altri e a esprimere amore verso se stessi. Questo può portare a sentimenti di isolamento e disperazione.

A LIVELLO PSICOSOMATICO

La tristezza e la depressione possono manifestarsi a livello fisico attraverso dolori, disturbi del sonno, cambiamenti nell’appetito (fame nervosa o inappetenza), perdita o forte aumento di peso, fatica cronica, e aumentare il rischio di malattie cardiache e compromettere il sistema immunitario.

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Come superare la Tristezza e la Depressione

Le evidenze scientifiche dimostrano che la maniera più funzionale per superare la tristezza e la depressione passa attraverso un percorso che coinvolga sia la mente sia il corpo. 

Lo YOGA, con la sua combinazione di movimenti, respirazione e introspezioni, può essere un potente alleato per ristabilire l’equilibrio emotivo. Questa pratica favorisce il rilassamento e la connessione mente-corpo, aiutando a gestire lo stress e a liberare tensioni accumulate.

Lavorare sul quarto chakra significa imparare ad aprire il cuore all’amore e alla gentilezza, a partire da posture quali inarcamenti e aperture del petto. Trovi un VIDEO con una pratica di livello base cliccando QUI!

In secondo luogo, è importante sapere che la motivazione personale è un aspetto cruciale in questo processo. La Terapia Razionale Emotivo Comportamentale (TREC) offre gli strumenti per affrontare le credenze negative e sostituirle con pensieri più realistici e positivi.

Un professionista della salute mentale può guidare il percorso verso la guarigione, sviluppando un piano di trattamento personalizzato. Combinando queste pratiche con il supporto sociale e uno stile di vita equilibrato, è possibile intraprendere un viaggio verso un maggiore benessere emotivo.

Per stati depressivi intensi o protratti nel tempo, consiglio di consultare un professionista che ti offra un aiuto psicologico come quello che io offro ai miei pazienti.

Se vuoi sapere di più, puoi scrivermi qui sotto o scaricare le risorse gratuite da questa pagina.

 

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Ricorda che sei una persona unica e che meriti di risplendere!

Dott.ssa Martina Amigoni

Psicologa Clinica, Consulente Sessuale

Esperta di Comportamento Alimentare e Psicologia Femminile

Istruttrice Mindful Eating e Yoga

L'autrice

Sono Martina Amigoni, sono una Psicologa Clinica esperta di Psicologia Alimentare e Psicologia Femminile. Aiuto le persone a migliorare il rapporto con il proprio corpo, mettendo fine alla lotta con il cibo e alle abbuffate.
Aiuto le donne a trovare un senso di completezza anche in circostanze doloroso come la ricerca di un bambino che non arriva, il vissuto di menopausa, l’aborto, che segnano un vissuto difficile a livello corporeo ed emozionale.  
Accompagno la persona e la donna a liberarsi da ansia, tristezza, senso di ineguatezza, insoddisfazione e da stati che sostengono un comportamento disadattivo, al fine di trovare serenità nella mente e benessere e fiducia nel corpo.
 Ricevo in studio, ma anche e soprattutto online. Per informazioni, compila il form qui sotto!
 

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Una risposta

  1. Martina è la mia psicologa e mi segue con passione e impegno. Mi sta aiutando molto e io la ringrazio soprattutto perchè mi permette di aiutare la mia mente anche attraverso il mio corpo. Il corpo apprende e la mente assorbe questi insegnamenti e li adotta come valida alternativa alla tristezza. Ammetto, non è sempre facile. Ma io persevero, anche grazie all’aiuto di Martina

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